Per testimoniare la nostra vicinanza ai lavoratori della azienda Isolante K-flex di Roncello, pubblichiamo la lettera a cura del servizio della pastorale sociale della diocesi.

Pastorale Sociale e il Lavoro dell’Arcidiocesi di Milano

kflex

Vogliamo testimoniare la nostra vicinanza ai lavoratori della azienda Isolante K-flex di Roncello, in provincia di Monza e Brianza, che da diversi giorni chiedono ai vertici della azienda di non licenziare 187 persone e di non portare via la produzione dai nostri territori.

È difficile comprendere la decisione della famiglia Spinelli, che detiene la proprietà di un gruppo che, nato in Brianza, è diventato leader mondiale nella produzione di isolanti plastici aprendo aziende in tutto il mondo: ora la scelta di licenziare tutti gli operai mantenendo solo la direzione commerciale, buttando nella disperazione centinaia di famiglie.

Abbiamo sempre manifestato la nostra stima e gratitudine a chi, come la famiglia Spinelli, ha saputo creare realtà imprenditoriali che si sono distinte in tutto il mondo, siamo fieri del fatto che siano nate sul nostro territorio e siamo certi che a farle diventare grandi sia stato il lavoro di tante donne e tanti uomini che abitano le nostre terre.

Chiediamo a tutti di fare un passo avanti, all’azienda così come ai lavoratori e ai loro rappresentanti, insieme alle istituzioni che sono chiamate ad accompagnare una situazione così delicata: siamo certi che sia possibile costruire uno sviluppo industriale per questa azienda che non preveda il licenziamento di così tante persone, senza per questo rinunciare alla legittima aspirazione del gruppo imprenditoriale di restare competitivo in tutto il mondo.

Occorre rischiare insieme un gesto di speranza e di disponibilità che coinvolga le parti che oggi sono così lontane, ci auguriamo che il nostro appello non resti inascoltato.