Dai primi scritti del filosofo e giurista, molti dei quali sconosciuti, emerge una impostazione personalista: la democrazia; la pace e l’attitudine al dialogo. In questi passaggi si possono trovare indicazioni ancora attuali per affrontare alcuni nodi irrisolti del nostro tempo

di Walter Magnoni

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Sono passati dieci anni dalla morte di Norberto Bobbio, ma il suo pensiero rimane ancora attuale e capace d’incidere nel nostro tempo. Ho avuto la fortuna di poter studiare per anni gli scritti di questo pensatore in quanto mi sono azzardato a fare una tesi di dottorato proprio a partire dagli spunti trovati leggendo le sue carte. Ricordo che il Cardinal Martini fu uno dei primi ad incoraggiarmi in questo studio e mi disse che certamente mi sarei trovato di fronte ad un pensiero solido. Queste parole furono un balsamo, soprattutto nei primi mesi di ricerca, in quanto non riuscivo a comprendere cosa ci fosse di così originale negli scritti di questo filosofo.

Bobbio ha vissuto interamente un secolo frastagliato, quale è stato il ‘900, e si è inserito attivamente nelle vicende cruciali che hanno segnato sia il panorama nazionale che quello internazionale. Qualcunoha definito Bobbioil maggior intellettuale italiano della seconda metà del ‘900, dopo che, nella prima metà, Benedetto Croce fu l’uomo di maggior prestigio.

In allegato, nel box a sinistra, il testo integrale.