Società e lavoro, caso di studio: Milano

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L’economia sembra chiedere a gran voce maggiore flessibilità nel mondo del lavoro.

Le riforme normative attuate in Italia, a partire dal “Pacchetto Treu” (1997), proseguendo con la “Riforma Biagi“ (2001), la “Riforma Fornero” (2012) e da ultimo il “Jobs Act” (2014/15) hanno sempre più ridotto i vincoli alla creazione e al permanere del rapporto di lavoro, ampliando la flessibilità esterna dei lavoratori dell’azienda.

I mutamenti economici e normativi si sono riversati inevitabilmente nelle vite reali delle persone, cambiandone i tratti.

Si rende, quindi, quanto mai necessaria una riflessione sulle conseguenze sociali della “flessibilizzazione” del mercato del lavoro.

“La Famiglia Flessibile” è un volume che ha l’obiettivo di dare, con parole semplici, una maggiore comprensione di cos’è la flessibilità lavorativa e di stimolare una riflessione riguardo all’impatto del fenomeno sulla società italiana.

In “La Famiglia Flessibile” il lettore sarà guidato attraverso il groviglio normativo giuslavoristico, si soffermerà a contemplare i modelli economici, sarà accompagnato, con l’aiuto della sociologia, a una maggiore consapevolezza delle conseguenze dalla flessibilità lavorativa presenti nella vita di tutti i giorni e, infine, potrà apprezzare, nel concreto del territorio del Comune di Milano, un’analisi quantitativa degli elementi esposti.

Lo studio ha coinvolto una popolazione di 9936 famiglie del Comune di Milano.

“La Famiglia Flessibile” è il frutto di tre anni di ricerca svolta presso l’Università Milano-Bicocca da Riccardo Bonato. La scientificità di quanto scritto nel volume sarà garantita da una blind review del comitato scientifico della Collana fondata da Renato Treves “Sociologia del diritto” (Franco Angeli, Milano) che annovera i maggiori esperti nella materia.

Per sostenere l’iniziativa è stato utilizzato il “crowdfunding”, una modalità di finanziamento dell’attività scientifica innovativa che stimola la ricerca anche rispetto a tematiche che non portano ad un immediato profitto, ma con un interesse generalizzato.

La richiesta diretta di un sostegno, già in fase di creazione dell’opera, ha la funzione di finanziare materialmente la sua pubblicazione, anche con l’assegnazione preventiva di copie del libro.

Con la sottoscrizione di quote, il donatore avrà la possibilità di ricevere  l’invito alla presentazione del libro, una copia dell’opera o una cena con l’autore.