Nuovo appuntamento con Luca Frigerio ed Elena Laino

Silvio Mengotto

Immagine della locandina. Giotto, Cappella degli Scrovegni, Natività
Immagine della locandina Giotto, Cappella degli Scrovegni, Natività

«La festa – dice Luigi Santucci autore di Il Velocifero – va costruita e vissuta nella valenza della memoria. Un ricordo che non può essere semplicemente una pallida evocazione, ma un tornare al cuore. “Noi nasciamo per ricordare”, diceva Boll. Per questo io insisto nell’affermare che il Natale è per noi un’occasione straordinaria, un trampolino per lanciarsi oltre l’attuale naufragio della nostra società». Dopo la straordinaria scoperta di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Luca Frigerio sabato 1 dicembre ’18, ore 21.00, nella chiesa di San Michele Arcangelo in Precotto (viale Monza 224 MM1, ingresso libero) sarà la guida nei sentieri del presepe con l’accompagnamento di intervalli musicali del soprano Elena Laino.  

«Gli amici da tempo ormai mi chiamano “il presepiaro” – continua  Santucci – e tale sono in effetti: un vecchio e incallito amante di presepi, caparbio nel non voler smontare questi arredi natalizi che invece, solitamente, finite le feste, sono soliti ritornare nei domestici ripostigli». Sotto forma di piccoli cartigli Santucci fa vivere nei suoi presepi gli affetti, gli amori, le amicizie, perfino gli animali e le cose a cui tiene. «Non è del tutto – conclude un divertito Santucci –  una forma di ritardata crescita. Piuttosto, è una forma di gelosia, un tentativo di imprigionamento di ciò che mi è più caro contro le diserzioni, le fughe, gli addii. E’ il desiderio di iscrivere i nomi dei miei beniamini in quel cerchio di salvezza, di durata nella gioia che la capanna di Natale rappresenta».

La nascita di Gesù crebbe di importanza nei secoli, assumendo una particolare espressione e  tradizione culturale proprio nel presepe popolare. La serata con Luca Frgerio ed Elena Laino, in particolare ruoterà attorno al tema della nascita di Gesù e degli animali che, ancora oggi, arricchiscono i nostri presepi di simboli sconosciuti. Attraverso splendide opere d’arte, note e meno note (Giotto, Caravaggio, Ghirlandaio e Botticelli, ma anche una schiera di artisti minori o perfino anonimi) si svela uno straordinario mondo di simboli e di riferimenti biblici, tra Sacre Scritture, tradizioni e leggende. Verranno presentate le figure del bue e dell’asino attorno alla mangiatoia, le pecore e l’agnello, i cani dei pastori, ma anche i cammelli dei Magi, fino al variopinto pavone che “stranamente”gli autori rinascimentali posano sulla capanna, ma che è già simbolo di vita eterna! Elena Laino presenterà straordinari brani natalizi di rilievo, che nei secoli hanno contribuito a rendere più sentito il festeggiamento della Natività: dal Gloria e dal Magnificat di A. Vivaldi “Domine Deus”, ”Qui sedes ad dexteram Patris” ed ”Esurientes implevit bonis”; la Ninna Nanna della Madonna di Maria Valtorta; dal Messiah, di G. F. Haendel ”But who may abide”.