Un libro che non si rassegna al dolore e alla fatica, ma mostra spazi di sorprendente speranza.

di Walter Magnoni

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Anche un romanzo può essere lettura edificante e capace di attivare la riflessione. Tempo di imparare è la storia di una mamma che racconta la sua vita accanto ad un figlio disabile.

Valeria Parrella affronta un tema di cui si parla poco, ma che è ben presente dentro la nostra società e lo tratta con fermezza e delicatezza; con passione ma senza scadere nella retorica. Una scrittura chiara ed efficace, ricca d’immagini e di particolari che aiutano a pensare e a guardare con realismo all’handicap.

«Handicap non è una parola molto facile da far germogliare, – disse. – Però curati ogni giorno di tenerla umida e coperta, per vedere cosa nasce». Questa è solo una dei tanti abbozzi presenti nel bel testo di un’autrice che si era già fatta apprezzare per altri testi come “Lo Spazio bianco” (Einaudi 2008).

Un libro che non si rassegna al dolore e alla fatica, ma mostra spazi di sorprendente speranza.

In un passo del testo i genitori si raccontano sulle cose fatte dal figlio: frasi coniugate correttamente da un ragazzo che faceva fatica a esprimersi con la prima persona singolare e la voce narrante commenta: «così impariamo che ciò che per tutti è normale, per noi è bellissimo».