Un testo fresco di stampa che prova a ragionare sull’esperienza della disoccupazione in atto proprio nella stagione odierna

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Un autorevole studioso del calibro di Maurizio Ambrosini introduce lo studio attraverso una disamina che va a sondare la questione della disoccupazione. Il primo capitolo a cura di Simona Guglielmi affronta la questione di quali bisogni, aspettative e strategie di risposta si generano a partire dalla perdita del lavoro. Interessante è il secondo capitolo nel quale Diego Coletto prende come punto prospettico quello dei centri d’impiego e prova vedere cosa accade alla persona che non ha lavoro. Cecilia Trotto affronta la problematica della disoccupazione femminile, mentre Viviana de Luca quella dei lavoratori immigrati. Le conclusioni di Ambrosini, che raccoglie in maniera sintetica e originale tutti contributi rappresentano un punto di partenza per pensare il da farsi.

Un paragrafo delle conclusioni intitolato “Qualche modesta idea sul da farsi” suggerisce vie concrete che affido al giudizio del lettore, ma che a me sono parse di grande rilievo, tuttaltro che modeste!