In un tempo dove si parla molto delle periferie esistenziali, questo libro ne presenta alcune molto significative

di Silvio Mengotto

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«Sono convinto di una cosa – dice papa Francesco – i grandi cambiamenti della storia si sono realizzati quando la realtà è stata vista non dal centro, ma dalla periferia». E’ il succo della rivoluzione pastorale di papa Francesco simile a quella di Copernico che consisteva nel mettere al centro il Sole anziché la Terra. Papa Bergoglio include l’escluso e rende essenziale lo scarto.

Il libro raccoglie storie scomode, scartate dagli interessi dell’economia e della finanza. Fa più notizia la perdita di mezzo punto in borsa che la morte di un clochard per il freddo. Ma anche nello scarto la centralità rimane sempre la persona.

«E’ necessario – continua papa Francesco – un cambio di atteggiamento verso i migranti e rifugiati da parte di tutti; il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione – che, alla fine, corrisponde proprio alla «cultura dello scarto» – a un atteggiamento che abbia alla base la «cultura dell’incontro», l’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore».

Durante la colazione offerta dalla parrocchia a queste persone cadute nella povertà e vittime  della cultura dello scarto, il loro ascoltato ha permesso di raccogliere le loro storie sconosciute.

Audija, giovanissimo macedone, viene costretto, pena la rappresaglia sui genitori, alla pulizia etnica nella ex Jugoslavia; Alex, giovane benestante, sceglie di diventare un clochard; Jan fugge dal totalitarismo comunista cecoslovacco e per 13 anni vive sulla strada dove viene aiutato dai servizi sociali; Adam, nigeriano e musulmano, riesce a sbarcare incolume a Lampedusa e la storia di Sandro, pescatore di Chioggia, ammalato di cuore dove le ripetute avversità della vita lo hanno  emarginato senza speranza. «La relazione – conclude don Virginio Colmegna nella postfazione  – con le persone fragili, con gli abitanti ai margini, non è la rieducazione dei deficienti, ma l’arte di creare le condizioni perché anche un fragile possa dire chi è e che cosa vuole realizzare nella vita»

18 gennaio ’15               

                                                

* N. Capovilla, B. Tusset, Esclusi. Nelle periferie esistenziali con papa Francesco, Edit. Paoline, Milano, 2014, Euro 11.00