“Si avverte il bisogno di una sapienza politica” (Arcivescovo Mario Delpini). Il percorso socio politico 2020/2021 dell’Arcidiocesi di Milano. Conoscere meglio la propria fede e mettersi al servizio della propria comunità

di Fabio Catellani

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Leggere la storia con sguardo sapiente, per non girarmi dall’altra parte davanti ai problemi, ma per condividerli e trovare soluzioni. Per il bene comune, collaborando e generando alleanze tra le Istituzioni. Impegnandomi direttamente in politica, vivendola come servizio, restituendo con gratitudine tutto quello che ho ricevuto. Talvolta con la sensazione di non farcela; ma poi volgendo lo sguardo all’Infinito, la speranza e la fiducia prevalgono sulla preoccupazione.

Grazie all’incontro e all’ascolto di persone “sapienti”, ho capito che possiamo pensare alla Milano del futuro, consapevoli che il bene cresca e si possa diffondere. Costruendo ponti per una migliore politica. Una politica che non sia ideologica e di contrapposizione ma di confronto, condivisione e sintesi. “…Essere costanti ed instancabili nell’impegno di includere, integrare, risollevare chi è caduto” (FT 77). Agendo, generando e rigenerando un lavoro collettivo che possa incoraggiare la cittadinanza attiva da un lato e dall’altro una consapevolezza della politica che non può che essere partecipata, condivisa e certamente non “direttiva” ma “collaborativa” (associazioni, fondazioni, istituzioni..). Un nuovo paradigma è possibile: partendo dalla carità sociale, dall’ambiente e dalle periferie (geografiche, esistenziali ed umane). Le encicliche di Papa Francesco, Laudato si’ e Fratelli Tutti, mi hanno dato una nuova consapevolezza. Non posso quindi sottrarmi né alla mia vocazione politica né all’invito a partecipare da parte della mia comunità. Darò il mio piccolo contributo con fede, altruismo, dedizione, impegno e costanza sapendo di non essere solo. “Non mi ritrovo nella figura del protagonista. Io sono solo un servo. In particolare mi piacerebbe essere a servizio dell’unità della Chiesa, una comunità in cui tutte le componenti sono irrinunciabili e devono assumersi le loro responsabilità. Una Chiesa unita è la comunità che deve generare laici preparati, onesti, autorevoli per entrare nello spazio pubblico ed essere amministratori lungimiranti e capaci, politici dediti al bene comune per l’oggi e per il futuro. Laici cristiani a servizio del bene comune. Neppure a loro piace la figura del protagonista”, dice l’arcivescovo Mario Delpini. “Si tratta di progredire verso un ordine sociale e politico la cui anima sia la carità sociale. Ancora una volta invito a rivalutare la politica, che è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune”, afferma papa Francesco (FT 180).

Io ci credo. Io credo. E farò la mia parte in modo responsabile, affidabile e leale. E sarò per sempre grato a mia moglie Barbara, tornata da pochi mesi alla casa del Padre, per avermi incoraggiato e che mi accompagnerà nel mio percorso. Come dice la Scrittura: “La grazia di una donna allieta il marito, il suo senno gli rinvigorisce le ossa. È un dono del Signore una donna silenziosa, non c’è prezzo per una donna educata. Grazia su grazia è una donna pudica, non si può valutare il prezzo di una donna riservata” (Sir 26, 13ss).