Pubblichiamo una sintesi del laboratorio di pastorale sociale in cui si è ragionato su come fare oggi formazione.

a cura di Alberto Ratti

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Dopo la presentazione della lettera alla città da parte del decanato di Cinisello Balsamo e dopo il resoconto dei lavori che la Fondazione Lazzati sta portando avanti per un ripensamento delle formazione diocesana all’impegno socio-politico, si è aperto il dibattito fra i membri del gruppo.

Ne è sostanzialmente uscita una linea che condivide l’impostazione fin qui data dalla Fondazione Lazzati alla possibilità di cambiare formula per quanto riguarda la proposta delle Scuole  di formazione sociale e politica diocesana (Date a Cesare quel che è di Cesare”): si è concordato sul fatto che le lezioni cattedratiche siano poco efficaci e poco “attraenti” per le giovani generazioni, già impegnate nell’ascolto dei docenti all’università.

Si è proposta la strada dei “percorsi di verità” per cercare di approfondire in maniera dettagliata le idee su come gestire un territorio e/o una comunità, partendo da situazioni concrete, da amministratori all’opera.

La politica sembra che oggi si impari facendola, sporcandosi le mani e non più studiando soltanto o parlando dei massimi sistemi, delle dottrine e delle teorie. 

Sono necessari serietà e continui approfondimenti, cosicché gli amministratori (sindaci, consiglieri e non solo) possano sentirsi accompagnati e sostenuti nel loro lavoro quotidiano e nel proprio impegno.

 

Da alcuni partecipanti è venuta l’idea di realizzare tavoli di lavoro con le associazioni e le realtà già impegnate in vari settori (lavoro, economia, realtà familiari, etc…), alcuni hanno sottolineato l’importanza di coinvolgere gli insegnanti di religione nelle scuole secondarie (inferiori e superiori), in modo che i contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa possano già essere conosciuti ad età inferiori rispetto a quella universitaria.

 

Si chiede che oltre ai contenuti classici (DSC, storia Movimento cattolico, Costituzione, etc…) si possa parlare durante gli incontri di formazione anche di temi legati all’attualità o alle discussioni parlamentari (vd. legge sulle unioni civili, legge delega sul terzo settore, etc…).  Si chiede, inoltre, di ripensare e potenziare i canali di comunicazione.

 

In sintesi, è condivisa da parte del gruppo la linea di partire dai territori e dalle realtà locali (primo passo sarà quello di una mappatura del territorio della Diocesi su quanto è già in essere), ascoltando le domande delle persone, con una struttura leggera, accompagnando i percorsi esistenti e affiancandosi a quanti già fanno politica in senso lato, al servizio delle città e del bene comune.