La Diocesi propone specifici momenti tesi ad accompagnare persone capaci di vivere l’impegno politico con coerenza ai principi del Vangelo

di Walter Magnoni

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“Perché la Chiesa deve occuparsi di politica?”. Tante volte mi sono sentito rivolgere questo interrogativo da persone incuriosite dal fatto che tra i miei compiti vi sia anche la cosiddetta formazione all’impegno sociale e politico.

La domanda è lecita, ma la risposta oggi appare ancora più evidente che in passato rispetto al compito di rendere più bella la città in cui viviamo e mostrare nei fatti che l’amore per il prossimo passa anche dal favorire le condizioni per una vita buona.

In tal senso acquista rilievo significativo lo spendersi in attività tese a edificare la polis. Tale compito non si può improvvisare anche perché ogni qualvolta si ha a che fare con dinamiche di “potere” scatta la tentazione di servirsi del ruolo acquisito per favorire interessi personali. Appare allora utile aiutare i cristiani a evitare di scivolare in una pericolosa separazione tra fede e vita che genera poi forme di spiritualismo disincarnato o di pragmatismo non ispirato dal Vangelo.

Chi s’impegna in politica, oltre alle competenze, deve educare continuamente il proprio sguardo perché rimanga limpido e libero dalla tentazione del potere e servire la città con grande gratuità.

Per favorire la formazione di persone capaci di vivere l’impegno politico con coerenza ai principi del Vangelo e per sostenere il lavoro di chi già si sta impegnando, come Diocesi, proponiamo dei momenti specifici tesi a formare e accompagnare i cammini dei tanti che sentono la chiamata a dare tempo per la costruzione della città dell’uomo.

Anzitutto, come da tradizione, proponiamo una scuola di formazione socio politica aperta in particolare a tutti i giovani interessati a comprendere più da vicino cosa significa l’impegno sociale e politico per un cristiano. Il titolo scelto per questa nuova edizione è: “2015: La città si apre al mondo. Per un nuovo impegno politico”. Giovedì 9 ottobre alle ore 18,30, presso il Centro Diocesano di Via S. Antonio 5, a Milano, presenteremo questo percorso che si svilupperà lungo l’anno pastorale.

Per tutte le persone impegnate in politica, oltre ai consueti momenti di spiritualità in Avvento ed in Quaresima, quest’anno lanciamo una nuova iniziativa dal titolo: Pensare l’attualità per un’agorà dei cattolici. Proponiamo tre momenti residenziali a Seveso nei quali attraverso un lavoro di ascolto e confronto reciproco dal sabato mattino al pranzo della domenica proviamo a cercare vie comuni.

Il prossimo 29 e 30 novembre vivremo il primo di questi appuntamenti e ragioneremo su un punto particolarmente delicato: il Welfare. La domanda attorno alla quale verterà la riflessione, sarà: “Quale Welfare in un tempo dove pare diminuiscano le risorse?” Un esperto introdurrà il tema, ma ci sarà ampio spazio per la riflessione condivisa e sono previste delle testimonianze di persone che stanno tentando nuove soluzioni. L’appuntamento è aperto a tutti gli impegnati in politica della Diocesi di Milano, ma anche le altre Diocesi lombarde hanno chiesto di poter mandare qualche loro rappresentante. Per partecipare, fino a esaurimento posti, ènecessario iscriversia:sociale@diocesi.milano.it

Infine, continua la disponibilità della scuola “Date a Cesare…” di andare direttamente sul territorio della Diocesi a portare dei percorsi di quattro incontri sui seguenti temi:

1° percorso: “Date a Cesare… che cosa ancora? Che cosa oggi? Il compito dei cristiani nella società.

2° percorso: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Attorno a Expo, per alimentare il desiderio di vita.

Comunità pastorali e decanati interessati possono prendere contatto con la Pastorale Sociale della Diocesi.