Il 25 giugno alle 18 terrà in sala Buzzati (via Balzan 3 Milano) la presentazione del libro di Goffredo Buccini, Ghetti. L'Italia degli invisibili: la trincea della nuova guerra civile. Ne discutono con l’autore Luciano Fontana, don Walter Magnoni, Caterina Malavenda e Gianni Santucci

ghetti

In Italia si combatte ormai da anni una guerriglia civile tra cittadini dimenticati. Lo Stato sembra aver perso sovranità su vaste aree del territori nazionale: ghetti urbani dove tutto può accadere, buchi neri della nostra convivenza nei quali gli unici vincitori sono il degrado e la criminalità vecchia e nuova.

Solo quando il conflitto sociale tra ultimi e penultimi è deflagrato, la politica ha cominciato a prestarvi attenzione: e soltanto perché alla miscela esplosiva di povertà e isolamento s’è aggiunta nel tempo la difficile integrazione degli immigrati, resa ancora più evidente da casi di cronaca come l’omicidio di Pamela Mastropietro, un anno fa a Macerata, o la tragica fine di Desirée Mariottini, in un palazzo di Roma abbandonato in mano a spacciatori africani.

Dove non arrivava la visione strategica è arrivato il calcolo elettorale. Destra e sinistra per vent’anni non hanno neppure provato a intervenire seriamente, come se non fosse chiaro che le periferie (non solo geografiche) sono la vera trincea della democrazia. Le nuove forze populiste hanno infine evocato il problema, ma i primi atti del loro governo sembrano andare in senso contrario alla soluzione.

Si tratta di passare dalle parole ai fatti. Il futuro d’Italia si gioca a Scampia, Ostia, Corviale, Pioltello, allo Zen, nei Caruggi e alla Diga di Genova, al Moi di Torino, nelle case popolari controllate dal racket, nei quartieri che attendono bonifiche e infrastrutture mai realizzate.

Nel libro Ghetti, Goffredo Buccini, inviato speciale e editorialista del Corriere della Sera, racconta la sua discesa nel lato oscuro del Paese: un viaggio da Nord a Sud fatto di storie drammatiche e personaggi memorabili; ma anche una serrata inchiesta, ricca di risvolti e dati inediti, che indaga sulle conseguenze dei roghi tossici per la salute, sui bambini mandati ad appiccare gli incendi perché non perseguibili, sui migranti – 600.000 «invisibili» – sfuggiti al nostro circuito d’accoglienza e sfruttati nel lavoro nero, sui nostri connazionali impoveriti che vivono in Italia ma si scoprono al di fuori dei suoi confini: quindici milioni di italiani «periferici».

Martedì 25 giugno alle ore 18 l’autore presenta il suo libro insieme con Luciano Fontana, direttore Corriere della Sera, don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano, Caterina Malavenda, avvocato penalista e Gianni Santucci, in qualità di coordinatore del dibattito. L’incontro si terrà in sala Buzzati, in via Balzan 3, a Milano e l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su www.rsvpfondazionecorriere.it