Creatività, imprenditorialità, senso del rischio, portano Fabio Forghieri a creare un lavoro autonomo, indipendente e nuove possibilità di occupazione per i giovani

Silvio Mengotto

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A dieci anni dalla crisi il lavoro è tornato, ma non è più lo stesso. La precarizzazione, il boom della disoccupazione giovanile, la diffusione delle basse qualifiche, i rischi dell’automazione, l’invecchiamento demografico, il divario Nord-Sud, sono alcuni dei problemi di oggi, che alimentano un clima di scarsa fiducia, mentre il mercato richiede specializzazioni per le quali c’è poca offerta. In questo vuoto, con una brillante iniziativa, si è inserito Fabio Forghieri, giovane carpigiano naturalizzato a Milano. Alle sue spalle un curriculum di studi eccellenti: liceo scientifico, laurea in Ingegneria informatica presso l’Università di Modena, frequenza del corso magistralis in Informatica presso il Politecnico di Milano. «Mi sono agganciato – dice Forghieri – alla rivoluzione informatica in atto, perché era nella mia testa sin dai primi anni liceali». Studia e lavora in diverse aziende milanesi sperimentando sia l’enorme difficoltà delle stesse nel reperire programmatori web, sia il fatto che l’insegnamento universitario aveva scarsi risvolti pratici. «Estrema teoria – dice Forghieri – e poca pratica». Con determinazione, e molto rischio, forma una equipe con l’obiettivo di creare in azienda un gruppo di programmatori web che, con meraviglia della azienda, porta una grande efficienza lavorativa. «Ho sperimentato – continua Forghieri – l’enorme difficoltà nel cercare e formare personale dotato di questo necessario profilo lavorativo». Attraverso ricerche di mercato e l’esame dei dati Istat, Forghieri constata che in tutto il Paese c’è una mancanza, un vuoto di questo profilo professionale. Da questa costatazione reale, non teorica, nasce l’idea vincente: formare  programmatori web di base con un corso Boolean. (www.boolean.careers)

 

Un’aula virtuale

Dopo l’iscrizione di dieci giovani di diverse regioni italiane, con un corso intensivo Forghieri insegna loro le competenze che permettono di soddisfare i profili professionali richiesti dalle aziende. Unendo la passione informatica con l’insegnamento realizza un progetto. Via Internet, grazie ad una video camera, si collega contemporaneamente con i dieci corsisti (selezionati e iscritti). L’obiettivo del corso è la creazione di una didattica tra le aziende disponibili all’assunzione e i corsisti. «Il corso – continua Forghieri – è totalmente collegato con il mondo del lavoro». Venti le aziende coinvolte. Il corso, della durata di sei mesi, è iniziato a marzo per concludersi ad agosto, ha richiesto un impegno giornaliero, pari a quello scolastico: quattro ore al mattino e tre ore nel pomeriggio per esercizi, prove, colloqui individuali o di gruppo. Attraverso questa “aula virtuale” Forghieri, insegnando tecnologie informatiche e il linguaggio di programmazione, sviluppa concretamente un profilo professionale per programmatori web. Grazie ad un canale pubblicitario del corso (Facebook e Google) nell’arco di pochi mesi  raccoglie dieci iscrizioni di giovani (dai 20 ai 35 anni) dalla Toscana, Marche, Liguria e Sicilia. «Il metodo didattico – dice Manuel corsista siciliano – è innovativo e soprattutto ben studiato, attraverso una perfetta scansione tra teoria e pratica si riescono ad interiorizzare in maniera solida le conoscenze base per intraprendere il mestiere di sviluppatore web. Credo che uno dei grandi valori aggiunti, oltre che all’ingente quantità di ore di formazione (circa 700 ore) e ad un piano di studi veramente ricco, sia la possibilità di confrontarsi con altri studenti in una dimensione di studio e apprendimento affine alle dinamiche di una classe reale».

 

I risultati

Al termine del corso (5 agosto ’18) gli obiettivi vengono rispettati e raggiunti, con soddisfazione dei corsisti e delle aziende coinvolte. Tutti i corsisti hanno ricevuto proposte di lavoro a Milano, alcuni di loro hanno deciso di praticare la nuova professionalità in modo autonomo e indipendente. «Dopo il corso – dice Davide corsista di Firenze – ho trovato lavoro a Milano dove, da pochi giorni, mi sono trasferito. Gli studi intrapresi non mi avevano supportato nel trovare lavoro. Cercavo un modo per rientrare nel mondo dell’informatica e il corso mi ha aiutato moltissimo.  Sono estremamente soddisfatto». Manuel, corsista siciliano, ha intrapreso una nuova professione autonoma e indipendente. «Ho deciso di reinventarmi formando una nuova figura professionale che ben si adattasse alle mie esigenze. Ho continuato gli studi in ambito informatico, dopo il corso Boolean ho intrapreso studi in ambito Visual & UX/UI Design per potere completare la mia figura professionale in modo da gestire un progetto web in totale autonomia lavorando come freelance, lavoro che ho iniziato a svolgere (www.samuelpoma.com). L’enorme flessibilità che il lavoro freelance può offrirmi è ideale per me. Così posso dividere in egual misura le mie attività, sviluppo e design web e attività musicale e di scrittura. Metà giornata Full-Stack Developer Visual &UX/UI e l’altra metà scrittore e compositore! Credo di avere trovato finalmente il mio perfetto equilibrio!». «Grazie a internet – conclude  Forghieri – i costi economici non sono stati enormi. La stessa “aula virtuale” è a costo zero. L’unica spesa consistente è quella pubblicitaria. Intenso, ma costruttivo, è stato lo sforzo mentale, psicologico e relazionale con i corsisti. Dato il risultato positivo e incoraggiante, ad ottobre il nuovo corso raddoppierà il numero dei corsisti».