Si occupa di inserimento lavorativo: cioè attraverso lo svolgimento di attività produttive diverse ha lo scopo di offrire occasioni di lavoro alle persone più deboli ed emarginate.

di Francesco Manzoni

“Il grigio” nasce nel 2008 dall’esperienza e dall’aiuto di un’altra cooperativa del territorio la don Bosco (che ha chiuso la sua storia nel 2009) Si occupa di inserimento lavorativo: cioè attraverso lo svolgimento di attività produttive diverse ha lo scopo di offrire occasioni di lavoro alle persone più deboli ed emarginate.

Oggi abbiamo due grandi settori:

Ambiente: manutenzione aree verdi; bonifica eternit e piccoli lavori di edilizia, raccolta e trasporto rifiuti speciali.

Alimentare: pastificio, gastronomia, centro cottura, catering

Accanto, un piccolo settore di lavorazioni conto terzi (assemblaggio e confezionamento). Anche noi come tante imprese del territorio ci siamo trovati a dover affrontare la crisi.

Come tutte le cooperative sociali di inserimento lavorativo questa situazione ha avuto effetti amplificati: la diminuzione considerevole delle commesse lavorative, la difficoltà di riscuotere i crediti maturati, la difficoltà di stipulare nuovi contratti hanno reso da una parte arduo poter perseguire il nostro scopo e continuare a mantenere i percorsi di lavoro avviati; dall’altra le richieste di aiuto si sono moltiplicate, coinvolgendo anche persone che prima non avevano bisogno di realtà come le nostre, richiamandoci a non sottrarci dal nostro lavoro e spronandoci a trovare risorse nuove. Più sembrava diminuire la nostra capacità di mantenere il lavoro più aumentavano le richieste di inserimento…

E’ stata una sfida. Cui abbiamo voluto rispondere.

Crediamo nel lavoro non solo come strumento di sostentamento economico ma soprattutto come opportunità per riscoprire la propria umanità e dignità. Abbiamo voluto sviluppare il settore alimentare: è l’ambito, dove poter far emergere la nostra attenzione e cura alle persone anche attraverso il rispetto e la cura del cibo, elemento essenziale per la vita dell’uomo.

Dapprima, fondamentale, la collaborazione con Caritas Ambrosiana di Milano con cui abbiamo dato avvio al progetto del “deposito alimentare”; abbiamo ristrutturato quello che era il laboratorio di assemblaggio per farlo divenire un deposito alimentare e poter offrire un servizio ai centri parrocchiali della zona III: acquistiamo generi alimentari per nome e per conto della Caritas e li distribuiamo ai centri di ascolto che a loro volta li destinano agli indigenti. Il numero di persone che si rivolgono ai centri Caritas è aumentato notevolmente e vi era, infatti, l’esigenza di sperimentare un modello di approvvigionamento e distribuzione dei beni che potesse non far sprecare risorse economiche ma che convogliasse l’energia su ciò che realmente è necessario attraverso l’assistenza e l’ascolto.

Il secondo passaggio è stato quello di creare un laboratorio per la produzione di pasta fresca e centro cottura. L’idea è stata quella di applicare tecniche produttive che prevedessero il più possibile l’intervento dell’uomo con l’utilizzo dei macchinari a sostegno non a sostituzione del lavoro. La nostra capacità sarà di creare linee produttive che permettano l’inserimento anche di personale poco qualificato o con particolari difficolta (psichiche o cognitive) mantenendo alto il livello qualitativo dei prodotti offerti.

Doveva essere il settore che avrebbe sostituito il laboratorio di assemblaggio.

A oggi l’ha, di fatto, solo affiancato (grazie al mantenimento di una piccola ma quasi continuata commessa lavorativa), aumentando cosi la nostra capacità di offrire inserimenti lavorativi. A oggi nel settore vi lavorano tre persone a tempo pieno e uno part time

Per ora produciamo pasta fresca e vendiamo su prenotazione: a privati, a piccoli negozi e ristoranti.

Da alcuni mesi abbiamo avviato un contratto per la preparazione e fornitura di pasti ad alcune mense scolastiche. Riteniamo che il rispetto, la cura e l’attenzione per le persone che lavorano e che entrano a contatto con la cooperativa si dimostri anche con il modo di lavorare. Da qui la scelta di offrire un servizio che punti alla qualità, alla scelta delle materie prime, rivolto a catering e a mense scolastiche.

Vogliamo sviluppare inoltre il centro cottura con il recupero di quei generi che non possono essere più riutilizzati puntando cosi al loro recupero.