Si è svolto il primo dei due appuntamenti proposti nella zona pastorale di Lecco: un convegno sui mutamenti del mondo del lavoro quale occasione di confronto in vista della festa del lavoro. Il secondo appuntamento, fissato per il 30 aprile, consisterà in un momento di preghiera guidato dall’Arcivescovo Mario Delpini presso la parrocchia di Sartirana di Merate

di Laura Negri

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Raccogliendo le proposte dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Milano, di affrontare alcune delle sfide importanti che attraversano il mondo del lavoro, ci si è soffermati sui temi dell’innovazione tecnologica, economia 4.0 comunità e lavoro del futuro. La sede scelta per questo importante confronto è stata la Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

Massimo Molteni – Direttore Sanitario della Nostra Famiglia IRCCS Medea e Mauro Gattinoni – Direttore di API Lecco, coordinati da Giovanni Cattaneo, hanno proposto alcune riflessioni sulle nuove tecnologie e le professioni che cambiano grazie all’innovazione tecnologica e all’industria 4.0 anche in ambito sanitario.

L’inevitabile progresso tecnologico, che in campo sanitario rivoluziona e cambierà inderogabilmente il modo di lavorare e di approcciarsi alle professioni e ai servizi sanitari, non dovrà mai sostituire e far venir meno la relazione umana. Molteni ha ribadito la centralità dell’uomo. Se questo è vero, allora la grande sfida sarà quella di orientare e determinare ogni scelta e ogni cambiamento innovativo nell’orizzonte della cura della persona.

L’attività degli Istituti dedicati alla cura del malato e delle persone che si trovano in uno stato di salute disagiato non va orientata unicamente alla massimizzazione del profitto. Infatti, se così si operasse verrebbe meno l’insostituibile rapporto umano dato dalla relazione che si stabilisce unicamente tra persona e persona. La conseguenza più seria dell’operare secondo la logica di quello che Papa Francesco chiama “paradigma tecnocratico dominante” sarebbe la perdita di tutti quei valori umani che permettono di vivere la malattia e la sofferenza in maniera dignitosa. Le relazioni umane sono imprescindibili in un processo di cura e attenzione alla persona e non potranno mai essere sostituite da nessuna tecnologia che operi al posto dell’uomo.

Mauro Gattinoni sì è focalizzato sulle “vecchie professioni” che, grazie all’avvento delle nuove tecnologie e alla digitalizzazione dei processi, vanno scomparendo lasciando il posto professioni diverse o che ancora non conosciamo.

Gli interventi dei relatori, abitati da uno sguardo fiducioso sul futuro, hanno aperto una finestra sul mondo dando ai presenti alcune interessanti chiavi di lettura che consentono di comprendere le trasformazioni del mondo del lavoro e delle professioni. Urgono processi capaci di generare futuro e orientati unicamente alla tutela e alla promozione umana.

Una serata bella, dove tutti ci siamo sentiti “autorizzati a pensare” un mondo del lavoro dove le relazioni rimangono centrali e il profitto non diviene l’unico criterio del modus operandi.