Il futuro Pontefice, già all’inizio dei suoi nove anni di presenza a Milano (1955 – 1963) comprese la realtà milanese: città di grande dimensione industriale, molto ricca di imprese manifatturiere, i dati statistici parlano di circa 600.000 lavoratori, molti dei quali pendolari

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Fin dai primi giorni milanesi  l’Arcivescovo visitò le fabbriche. Significativo  l’incontro con i lavoratori di Sesto San Giovanni, a tre giorni dall’ingresso in Diocesi (seguito da altri due incontri in breve tempo). Infatti, egli approfittò di questo incontro per rispondere, indirettamente, a Mons. Angelo dell’Acqua (Sostituto Segreteria di Stato), che lo aveva indicato come “l’arcivescovo dei lavoratori”, per il suo convinto sostegno al sorgere delle Acli; egli disse di accettare volentieri la qualifica attribuitagli: «Rispondo qui a Sesto: sì, io, cercherò di essere l’Arcivescovo dei lavoratori». Nel box “approfondimenti” pubblichiamo il testo integrale con alcuni passaggi significativi  tratti dal volume  G.B. Montini, AL MONDO DEL LAVORO. Discorsi e scritti 1954 – 1963. Edizioni Studium – 1988