Nell'ambito delle "Vie incontro all'umano" un percorso di apprendistato sociale in forma laboratoriale presso la parrocchia di San Giorgio al Palazzo

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Nel libro della Genesi si racconta del primo lavoro dell’uomo, appena creato: «Il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome» (Gn 2,19). In fondo il Signore ci «assume» così, ci dona un percorso di formazione, ma ci spinge subito a camminare, siamo i suoi «apprendisti».

La metafora dell’apprendista rappresenta un tratto identitario: se tutti sono chiamati a dare il loro apporto, la logica deve essere quella propria dell’apprendistato sociale, perché ciascuna persona, con le sue capacità potenziali, è al centro di questo processo, che possiamo definire «vocazione», anche nel campo professionale. L’apprendistato sociale richiama a un cammino che non è solo personale, ma coinvolge tutta la comunità, cercando modalità di confronto che offrano possibilità di sollecitare la crescita e il rafforzamento di vocazioni.

In questo cammino è possibile individuare alcune figure bibliche come paradigma: Samuele, Abramo, Mosè, Isaia, Davide, Paolo, e Maria che meditava e serbava ogni cosa nel suo cuore. Ognuno di loro risponde a una chiamata, a una vocazione, consapevole che sarà accompagnato dal Signore Dio nel suo cammino, come aveva già fatto con il primo uomo e la prima donna: nel racconto del peccato originale si dice che «udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino… ho udito la tua voce nel giardino» (Gn. 3,8-9), quasi a dire di una consuetudine di dialogo tra l’uomo e il suo Creatore. L’apprendista compie un cammino, formativo e lavorativo, affiancato da persone esperte, per raggiungere competenze utili. In questo percorso anche chi è più esperto, riceverà la forza e voglia di innovare.

Il Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro in collaborazione con il Servizio Giovani propone un percorso in forma laboratoriale per comprendere meglio il senso del lavoro oggi. Responsabile è don Walter Magnoni (Servizio per la Pastorale sociale e il lavoro), coadiuvato dall’équipe composta da don Sergio Massironi, suor Pieranna Dotti, Fulvio Colombo, Carmela Tascone e Gianni Todeschini.

Destinatari sono i giovani dai 18 ai 30 anni: in particolare giovani lavoratori o in cerca di lavoro che vogliono confrontarsi sul senso e le fatiche del lavoro, studenti che vogliono iniziare a capire qualcosa sul mondo del lavoro che li attende, persone curiose di capire di più cosa la Chiesa ha detto e dice sui temi del lavoro.

Gli obiettivi sono quelli di leggere insieme ai partecipanti la situazione lavorativa odierna; conoscere come nella Bibbia e nel Magistero sociale si parla del lavoro; aiutare a comprendere il nesso tra fede e lavoro. Ogni incontro prevede oltre alla proposta di riflessioni dei momenti di lettura personale di alcuni testi, uno scambio tra i partecipanti e un «gesto concreto».

Ecco il programma degli incontri, che si terranno presso la parrocchia di San Giorgio al Palazzo (p.zza S. Giorgio 2, Milano), dalle 9.45 alle 12.45.
1) 17 gennaio: Il senso del lavoro oggi
2) 31 gennaio: Quale lavoro oggi
3) 14 febbraio: Le relazioni del lavoro e nel lavoro

La partecipazione è gratuita. Iscrizioni entro mercoledì 14 gennaio.

Info: tel. 0362.647.500; giovani@diocesi.milano.it