Mercoledì 5 dicembre, presso l’auditorium del Centro Culturale “Il Pertini” di Cinisello Balsamo, ha avuto luogo la tradizionale presentazione della “Lettera alla città” che, dal 2012, le parrocchie cittadine scrivono in occasione della festa di Sant’Ambrogio, patrono della città

famiglia

Il testo di quest’anno, ispirato dall’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco, prende spunto dalla Missione cittadina dedicata alla famiglia. La prima parte della lettera fornisce una disamina e illustra alcuni dati oggettivi circa le tipologie di famiglie presenti a Cinisello Balsamo. Quali le famiglie numerose, coloro che vivono una situazione di disagio economico o hanno problemi di famigliari malati o infermi, le persone sole, le famiglie di migranti e quelle in corso di formazione. La seconda parte ha individuato 4 parole guida che caratterizzano la famiglia: l’Incontro, tra due persone che cambia la vita, fa camminare insieme e apre agli altri. La famiglia è proprio un incontro che nella quotidianità, genera altri incontri, che divengono relazioni forti, vere e durature. La Fecondità, intesa non solo in senso biologico, ma capace di produrre frutto da donare agli altri generosamente, liberamente e gratuitamente. Essere fecondi nell’ingegno e nella creatività ci aiuta a non essere superficiali, ci offre la possibilità di conoscere e capire a fondo gli altri, mettendo così a frutto i doni ricevuti.  Il Perdono, sta alla base di ogni rapporto familiare, è l’essere in grado di amare, mettendo il “noi” davanti all’”io”. La famiglia è la capacità di perdonare, di ricucire, di rinsaldare legami che a volte si sfilacciano. La Condivisione, di chi “divide la vita con” e che fa sentire ognuno di noi veramente amato e mai solo, è l’unico atteggiamento che dividendosi si moltiplica.

All’inizio della serata, animata dall’Equipe sociale decanale, curatrice di tutte le edizioni della lettera, è stato proiettato un video sulla capacità di perdonare e di amarsi in famiglia e sono state lette alcune testimonianze molto toccanti di famiglie o singoli che hanno attraversato momenti di difficoltà.

In seguito sono stati esposti dei tabelloni bianchi, aventi come titolo le quattro parole indicate, e il pubblico presente è stato chiamato a scrivere la sua idea di famiglia su un post it e ad applicarlo sul tabellone che meglio rappresentava la sua idea.

Le sintesi dei post it di ciascun tabellone produrrà quattro incontri che si terranno nel Decanato di Cinisello Balsamo, nei venerdì della prossima Quaresima.

 

Successivamente è intervenuta la dottoressa Chiara Biader, psicologa, Direttrice della Fondazione Edith Stein e presidente del Centro della Famiglia di Cinisello Balsamo, che ha evidenziato come la famiglia sia  sempre portatrice di un ‘sapere’ e sviluppi una competenza che può essere trasmessa. Il nucleo famigliare diventa, così, un luogo in grado di testimoniare la sua capacità educativa non solo in se stessa, ma nel mondo. La famiglia sa affidarsi e prendersi cura, ha bisogno di relazioni, vive il conflitto, riconosce il proprio limite e lo sa sostenere nella co-abitazione delle differenze.  “La mia libertà non finisce dove inizia la tua. La nostra libertà è condivisa”.

E’ necessario allora iniziare a pensare alla famiglia come portatrice di risorse e non solo di bisogni.