In queste sere estive capita, aggirandosi nelle parti del Corvetto che stanno più a sud, di sentire un suono strano.

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Sembra un gatto o qualcosa di simile.

Una coppia preoccupata ha persino chiamato la protezione animali e i vigili del fuoco. Finché si sono resi conto che “un grande volatile” sopra un lampione emetteva un verso inquietante. Incuriositi hanno cercato su internet per capire chi fosse. Ma nessun suono corrispondeva a quello emesso dallo strano animale e le dimensioni erano davvero grandi. Chi era dunque?

L’enigma si è sciolto quando, l’ennesimo gruppo di cittadini al ritorno da una passeggiata nel Parco della Vettabbia, ha citofonato al Centro Nocetum. “Ma sì, non preoccupatevi”, si sono sentiti dire: “è Pino il pavone”. In effetti il pennuto a ogni calar del sole, dopo essersi specchiato nelle vetrate del salone, esce per la strada, volando di lampione in lampione. La sua irrequietezza è motivata dalla ricerca affannosa di una degna compagna, visto che quella che ha non lo considera neppure con uno sguardo.

Al volatile piacciono molto i grandi raduni umani all’aperto, per mettersi in mostra e lanciare il suo forte richiamo. Che qualcuno lo ascolti? E lo aiuti? Lo ha fatto persino durante la solenne Via Crucis del venerdì santo, salendo in alto sull’albero sempreverde nel cortile del centro di accoglienza, gettando scompiglio e risate tra i chierichetti e i fedeli raccolti. Pavonessa ben referenziata dunque cercasi per Pino il pavone, ormai leggenda metropolitana del Corvetto.

 

Gloria Mari

7 giugno 2019