In occasione della Giornata diocesana della solidarietà avente come tema la “città solidale” Domenica 19 febbraio si è svolta per le vie di Seregno la “marcia della solidarietà”, un evento sociale e culturale organizzato dalle comunità cristiane del Decanato di Seregno-Seveso..

Antonella Arienti

cittasolidale

Domenica 19 febbraio si è svolta per le vie di Seregno la “marcia della solidarietà”, un evento sociale e culturale organizzato dalle comunità cristiane del Decanato di Seregno-Seveso, in occasione della Giornata diocesana della solidarietà avente come tema la “città solidale”, per valorizzare, promuovere e rilanciare le opere di accoglienza e di carità, rappresentative di una città capace di ascoltare le esigenze della società e rispondere attivamente.

Rivolto alle Associazioni di volontariato, alle istituzioni ed ai cittadini, l’iniziativa ha messo in luce l’esperienza di un popolo cristiano dinamico ed in cammino.

I tre cortei previsti sono partiti da altrettanti luoghi simbolici della città: Don Orione, Centro di Ascolto ed Oratorio S. Ambrogio, dove i responsabili di ciascun luogo hanno avuto modo di illustrare alle persone convenute il lavoro svolto quotidianamente e l’esperienza di solidarietà vissuta da volontari ed operatori, oltre ad un momento di preghiera e riflessione sul significato della marcia.

I tre cortei hanno percorso le vie della città raggiungendo la grande piazza nei pressi della Basilica dove il Decano, don Flavio Riva, ha ripreso la finalità  della marcia, “valorizzare la città solidale che esiste già”, mentre Caritas e Famiglie per l’Accoglienza hanno testimoniato una fede capace di una accoglienza diffusa e creativa.

La testimonianza di “Famiglie per l’Accoglienza” (una realtà legata ai minori in difficoltà) ha visto anche l’intervento di una ragazza extra-comunitaria molto giovane che ha vissuto e sta vivendo in prima persona l’esperienza di essere accolta in una famiglia al punto da vedere cambiata la prospettiva della propria vita.

Il direttore della Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti, partendo dalle difficoltà nel rispondere ai crescenti bisogni di accoglienza, dovute a diversi fattori (la crisi economica, il numero dei migranti, un generale e trasversale impoverimento delle famiglie), ha illustrato le linee di sviluppo dei progetti della Caritas nella Diocesi, soffermandosi sulla dimensione culturale delle fede per una accoglienza rinnovata.

Ha molto colpito la pronta adesione alla marcia dei sei sindaci dei comuni facenti parte del Decanato di Seregno-Seveso (Seregno, Cesano M., Meda, Seveso, Lentate e Barlassina) ai quali, al termine della manifestazione, la Commissione decanale per l’animazione sociale ha consegnato la “lettera alla città”, il cui intento è quello di dar vita ai “Dialoghi per la vita buona”, ovvero la possibilità di un confronto ed un dialogo costruttivo delle comunità cristiane con le realtà del territorio che operano in campo socio-culturale ed educativo per contribuire allo sviluppo della città solidale.

Altrettanto significativa è stata la risposta delle Associazioni e dei cittadini che hanno accolto in grande numero l’invito a partecipare.

La lettera alla città è stata consegnata a tutte le persone convenute in Piazza Concordia con l’invito a rinnovare o iniziare un impegno comune per il bene di tutti, lettera che è stata accolta con vivo interessamento da tutti i presenti.

Come evidenziato da mons. Bruno Molinari nel concludere il gesto in piazza, ora comincia la sfida più importante, continuare sulla strada del dialogo aperta ed auspicata con la marcia.