Un incontro con Anna Pozzi giornalista del PIME

Silvio Mengotto

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«La tratta delle persone – dice papa Francesco – è un crimine contro l’umanità». Milioni di persone vengono «private della libertà e costrette a vivere in condizioni assimilabili a quella della schiavitù». La “tratta”, che colpisce in particolar modo donne e bambini, è una realtà complessa che, da oltre vent’anni, si intreccia con le attività criminali e mafiose nazionali e internazionali.

Sono circa “ventun milioni – dice Anna Pozzi – le persone vittime di tratta, prevalentemente a scopo di sfruttamento sessuale (53%) e lavoro forzato (40%), ma anche per servitù domestica, accattonaggio e matrimoni forzati, adozioni illegali, espianto di organi, bambini soldato e altre forme di sfruttamento. Ogni anno, circa due milioni e mezzo di persone sono vittime di traffico di essere umani e riduzione in schiavitù; il 70% sono donne e bambine. Non prostitute ma prostituite. Nel nostro Paese, il fenomeno della tratta e delle nuove schiavitù è più diffuso di quanto si possa immaginare». Oltre alla criminalità organizzata l’altra faccia della medaglia sono i clienti. In Italia si stima che «vengano – continua Anna Pozzi – acquistati ogni mese dai nove ai dieci milioni di prestazioni sessuali. Che rappresentano, da un lato, altrettante violenze sulle donne costrette a prostituirsi, dall’altro, un enorme bussines per gli sfruttatori». «Dobbiamo unire le forze – dice papa Francesco – per liberare le vittime e per fermare questo crimine sempre più aggressivo, che minaccia, oltre alle singole persone, i valori fondanti della società e anche la sicurezza e la giustizia internazionali, oltre che l’economia, il tessuto familiare e lo stesso vivere sociale».  

Giovedì 28 marzo, ore 20,45 (sala San Filippo Neri) sul tema della “tratta” e delle nuove schiavitù del XXI secolo, la parrocchia San Michele Arcangelo in Precotto (Viale Monza 224, MM1) organizza un incontro con Anna Pozzi giornalista del PIME e autrice del libro Il coraggio della libertà con la testimonianza di Blessing Okoedion, una donna nigeriana uscita dall’inferno della tratta.