Dal 20 settembre al 2 ottobre 2020, presso il Circolo Acli Giovanni Bianchi Mostra fotografica con a tema la Resistenza dei cattolici in Italia e in Europa

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«Se dovessi scegliere uno slogan – dice Mariapia Garavaglia presidente nazionale ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) – è proprio quello di collegare i resistenti italiani a tutti i resistenti europei affinché noi oggi, ricordando Bonhoeffer di Resistenza e resa, non vogliamo proprio arrenderci»

 

Dopo il lungo locdown la Mostra fotografica La Resistenza: un futuro per la memoria verrà inaugurata il 20 settembre ’20. Diversi gli appuntamenti in programma che prevedono la partecipazione di Mariapia Garavaglia presidente nazionale di ANPC, Patrizia Toia eurodeputata, Fabio Caneri presidente della Rosa Bianca in Italia, Francesco Manicardi nipote del beato Odoardo Focherini e Giorgio Vecchio che approfondirà il tema della Resistenza in Europa e i cattolici in programma il 2 ottobre ’20 (vedi locandina).

L’evento è stato organizzato da ANPC di Milano, La Rosa Bianca e il Circolo Acli Giovanni Bianchi (via Conte Rosso 5, Milano).  Con la nuova presidenza di Mariapia Garavaglia, l’ANPC nazionale vuole sviluppare un progetto culturale che colleghi la Resistenza italiana con la Resistenza europea. La Mostra vuole iniziare questo nuovo percorso,  una risposta concreta agli euroscettici. Sono previsti appositi pannelli dedicati ai giovani della Rosa Bianca di Monaco. Una testimonianza importante che si inserisce nel solco della Resistenza dei cattolici in Europa. Giovani di diversa estrazione sociale, culturale ed ecclesiale che, rifiutando la violenza, tramite la propaganda clandestina di sei volantini, si opposero alla dittatura nazista pagando con la vita. Nel IV volantino si legge «Noi non taceremo, noi siamo la voce della vostra cattiva coscienza; La Rosa Bianca non vi darà pace».

La Resistenza in Italia ha assunto diverse forme: dalla dimensione militare della lotta di Liberazione, alla partecipazione delle donne, di sacerdoti e suore. Ci fu anche una resistenza senza fucile. Oltre 700mila militari, internati nei lager della Germania, si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale di Salò, tra questi anche Giuseppe Lazzati. Diversi pannelli ricordano la figura di Lazzati e i militari internati.  

Per troppi anni l’apporto del mondo cattolico alla Resistenza è stato sottovalutato o taciuto, causa della sua presenza militare limitata alle sole formazioni delle Fiamme Verdi di ispirazione cattolica. Diverso, e ben più rilevante, è stato il contributo dei cattolici in termini di aiuto materiale logistico nel reperire anche preziose informazioni. Il clero, ma anche l’apporto di suore nei conventi e negli ospedali, potendo contare su una presenza capillare e organizzata sul territorio, furono in grado di proteggere le persone che operavano in clandestinità, di salvare ricercati ed ebrei e, in determinate circostanze, salvare la vita in pericolo di fascisti in fuga o ricercati. Nella sola Lombardia, grazie all’apporto di Oscar furono salvati più di 2000 ebrei accompagnati in Svizzera. Diversi pannelli ricordano le figure di Carlo Bianchi, i beati Teresio Olivelli ed Odoardo Focherini, Giuseppe Bollini di Azione Cattolica, don Carlo Riva, Gian Carlo Puecher, Gino Bartali, Enrico Falck, Giovanni Barbareschi e le Aquile Randagie.

Nel nuovo progetto culturale di ANPC c’è l’obiettivo di dare spazio soprattutto all’apporto delle donne nella Resistenza, molte di loro operarono senza imbracciare le armi come staffette, infermiere, le stesse suore negli ospedali e nei conventi. Donne ancora sconosciute come l’americana italianizzata Thelma Hauss De Finetti che, nella sua casa milanese, nascose persone sbandate e ricercate, comandanti partigiani come Enrico Mattei. Sono molti gli episodi della clandestinità scritte da Thelma Hauss De Finetti nel suo diario in lingua inglese e pubblicato con il titolo Diario di guerra 1940-1945 (Edit. Uoepli). La Mostra espone pannelli dedicati a queste donne: Tina Anselmi, suor Enrichetta Alfieri e Thelma Hauss De Finetti tesserata nelle Fiamme Verdi.