Avviato in questi mesi un lavoro di discernimento e di supporto per una rinnovata presenza della comunità cristiana in ambito socio-politico, seguendo le sollecitazioni dei vescovi italiani e dello stesso Papa

di Sabino Illuzzi
Commissione per l’animazione sociale Decanato di Seregno-Seveso

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La Commissione per l’animazione sociale del Decanato di Seregno-Seveso ha avviato in questi mesi un lavoro di discernimento e di supporto per una rinnovata presenza della comunità cristiana in ambito socio-politico, seguendo le sollecitazioni dei vescovi italiani e dello stesso Papa.

Questo lavoro è stato fatto “in presa diretta” con la nostra Arcidiocesi, in primis con il Servizio per la pastorale sociale e il lavoro. A questo proposito mi sembra utile ricordare le proposte più significative:

1.i momenti di spiritualità durante i periodi di Avvento e di Quaresima per quanti sono impegnati nelle Amministrazioni delle nostre città e nelle realtà sociali e politiche;

2.la formazione e il lavoro insieme alle Istituzioni sui temi più importanti per la vita delle nostre comunità. Voglio solo ricordare il ciclo di 3 seminari conclusisi il 16 maggio scorso su come ripensare il Welfare in maniera sostenibile e secondo logiche di comunità e di rete tra gli attori sociali;

3.l’organizzazione di incontri di discernimento per affrontare in maniera responsabile e consapevole il voto, sia per le elezioni politiche e sia per quelle amministrative.

Ed è proprio riguardo a quest’ultimo tipo di proposte che è scaturito l’incontro pubblico di discernimento del 13 maggio scorso, “Bene comune e voto responsabile”, presso la sala “mons. Gandini” con i responsabili diocesani delle tre principali realtà ecclesiali presenti nel nostro territorio, Azione Cattolica, ACLI e Comunione e Liberazione.

La finalità è stata offrire a tutti i cittadini di Seregno, non solo ai cattolici, un contributo per verificare di fronte a variegate proposte politiche se il proprio modo di pensare e agire rispetto al momento elettorale collabora al bene comune, aiutando in particolare i cittadini ad avvicinarsi alle urne con consapevolezza e responsabilità, come auspicato dal Cardinale Angelo Scola e dalla Chiesa ambrosiana tutta.

La grande partecipazione all’incontro e la presenza di quasi tutti i candidati sindaci rappresenta ora una responsabilità per la comunità cristiana e per la Commissione per l’animazione sociale del Decanato nel dare continuità a quanto è stato discusso e proposto durante la serata, in prima battuta riguardo al recupero del “metodo dell’incontro e dell’ascolto” per costruire, anche in politica.

In questa direzione, la Commissione decanale intende operare per continuare questo confronto con coloro che saranno chiamati ad amministrare Seregno, indipendentemente dal fatto che siano al governo o all’opposizione, avendo come punto di partenza la novità perenne della fede che consente esperienze positive di risposta ai bisogni sociali e di costruzione del bene comune. Come documentano le opere di carità ed educative di cui Seregno è ricca che hanno reso la città un luogo dove vivere meglio e che ha avuto nel cattolicesimo un sicuro nutrimento (dal don Orione, al Centro di Ascolto e alle Caritas parrocchiali, dalla San Vincenzo alle Scuole paritarie, al Banco Alimentare).

 

Consapevoli della ricaduta valoriale che le decisioni e le azioni amministrative hanno, vogliamo dialogare con chi amministrerà la città non rinunciando a proporre scelte amministrative che derivano dall’insegnamento e dalla esperienza della Chiesa nel “custodire” i valori umani ed i principi della convivenza civile, con riferimento alla concezione della persona, della famiglia, della solidarietà e della sussidiarietà che esprime la grande ricchezza del volontariato, dell’integrazione di nuovi soggetti, del lavoro, dell’educazione a partire da quella scolastica.

 

In questo dialogo, ricorderemo alla politica che il suo primo compito è proprio riconoscere e valorizzare chi costruisce il bene delle persone e delle comunità, “rispondendo” alle difficoltà e alle speranze di un popolo.

E, affrontando anche aspetti molto pratici, ricorderemo l’utilità di continuare buone prassi realizzate nel campo della sussidiarietà e della solidarietà. Per citare solo alcuni esempi: la convenzione per le scuole paritarie, l’accordo riguardante le iniziative educative degli oratori riconosciuti per la loro specifica valenza educativa, il sostegno e la collaborazione con la Caritas per la mensa per i senza fissa dimora e la distribuzione di pacchi viveri alle famiglie in difficoltà.

 

Su questi temi dialogheremo anche dopo il momento del voto, convinti che una rinnovata presenza viva della comunità cristiana “in uscita” consista nell’offrire costantemente collaborazione nell’affrontare i temi importanti per la vita dell’intera comunità, al di là dell’orizzonte elettorale e in continuità con la tradizione del cattolicesimo popolare ambrosiano dedito da sempre alla costruzione di una città dell’uomo più pienamente umana.