«Il Duomo – dice Giovanni Lanzetti, presidente dell’associazione Ortica Memoria – all’Ortica è il primo tassello, poi faremo la Madonnina e altre guglie. In pratica chi passerà nelle vie del quartiere potrà “vedere” il Duomo».

Silvio Mengotto

Duomo_Ortica

Chi passa in via Pitteri, oggi può ammirare capitelli, colonne, volte a crociera dell’interno del Duomo di Milano. Domenica 21 giugno ’20, nello storico quartiere dell’Ortica si è inaugurato lo straordinario murales dedicato alla cattedrale di Milano. Alla cerimonia erano presenti: mons. Carlo Azzimonti, vicario episcopale di Milano, Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, Caterina Antola, presidente Municipio 3, Wally Contipelli di Orticanoodles e Giovanni Lanzetti. Tra i presenti anche Fabio Pizzul, consigliere Regionale, Roberta Osculati, presidente commissione Periferie del Comune di Milano, Vincenzo Casati, presidente Acli, Roberto Cenati, presidente provinciale ANPI e alcuni consiglieri municipali. «Si aggiunge un pezzo importante al progetto Or.Me. – dice Giovanni Lanzetti – Chi passeggia per la via avrà l’idea di entrare nel Duomo, poi salirà sulle sue guglie per arrivare alla Madonnina». Il nuovo murales «è in scala uno a due: la navata centrale del Duomo è alta 46 metri, questo dipinto è di 23 metri – spiega Walter Contipelli, in arte Wally, degli street artist Orticanoodles che hanno dipinto l’opera – I colori sono presi da una palette dell’ambiente». Il murales dedicato al Duomo, si discosta dal tema principale con l’obiettivo di allargare il respiro. Nel progetto originale «ogni muro – precisa Walter Contipelli – è dedicato a un soggetto della storia del Novecento, in questo caso, gli dedichiamo un’intera via e non per forza deve essere legato agli altri 20 murales». Dalla navata centrale alle guglie, fino alla Madonnina, sono previsti cinque murales dedicati al simbolo di Milano. L’opera sarà terminata a fine giugno. Per gli organizzatori l’intera via si trasformerà nella “Fabbrica del Duomo all’Ortica”. Sono previsti dipinti dedicati alle guglie, vetrate. Infine la Madonnina, «la più grande mai dipinta al mondo». «Con l’emergenza – continua Giovanni Lanzetti – che ha modificato le distanze e potenziato la prossimità, si potrà fare una passeggiata nel Duomo in tutta tranquillità ma all’Ortica».

 

La storia scritta sui muri

Nel quartiere Ortica (l’ortica è una pianta che cresce ovunque, anche in mezzo al cemento) il progetto di Or.Me. prevede la realizzazione di 20 murales, tredici già realizzati, che hanno trasformato un’intera area di Milano, nel primo quartiere museo al mondo dove la storia del ‘900 è scritta sui muri. Un itinerario culturale e identitario, un percorso di ricerca della memoria che porta i milanesi, i visitatori, fuori dal centro, per allargare la visione, l’emozione e la conoscenza della città, delle sue periferie ricche di storia. Questi straordinari murales raccontano due guerre mondiali, la lotta di Liberazione, storie di uomini e donne che hanno lottato per la libertà e l’emancipazione. Oggi  si arricchisce della bellezza del Duomo di Milano. Murales dedicati anche alle donne simbolo, all’industrializzazione, all’arte, ai migranti, alla musica, alla moda e lo sport. Tra i volti della legalità troviamo: Giorgio Ambrosoli, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emilio Alessandrini, Mauro Brutto, Walter Tobagi, Tina Anselmi e Lea Garofalo.  Un coloratissimo murales è dedicato ai più prestigiosi e noti autori/interpreti della canzone milanese: Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Dario Fo, Ivan Della Mea, Giorgio Strehler, Giorgo Gaber e Nanni Svampa. Tutti nelle loro canzoni hanno cantato l’Ortica, alcuni l’hanno vissuta, come Jannacci che abitava poco lontano e Dario Fo e Strehler che dal Circolo culturale Cesare Pavese sono passati. Quest’anno, per il 75° anniversario della Liberazione, con il patrocinio del Comune di Milano e del Municipio 3, alla presenza del vicesindaco Anna Scavuzzo, nel quartiere Ortica è stato inaugurato il dodicesimo murales dedicato alla memoria di dieci volti e storie, che si opposero al fascismo per riconquistare la libertà. «Dieci volti – dice Paolo Cova (ANPC di Milano) che hanno speso la propria vita con grande generosità e che devono stare a memoria alle nuove generazioni». «Il quartiere Ortica è un borgo – conclude Luca Costamagna, assessore alla cultura Municipio 3 – antico e nuovo dove è possibile visitare un museo a cielo aperto a costo zero».