L’Associazione “ReAgire” nasce per promuovere speranza, solidarietà e condivisione dove c’è tanta competizione, rabbia o delusione

di Elio Savi

1-108107

Alcuni giorni or sono a Palazzo Marino, durante la presentazione di una ricerca sul mercato del lavoro, è stato giudicato molto favorevolmente il fatto che due terzi delle aziende milanesi cerchino il personale via internet; un progresso dal punto di vista aziendale perché facilita la raccolta di molti curricula per ogni posizione offerta.  Questione di punti di vista, naturalmente. Pensando che ogni ricerca via internet riceve centinaia di risposte è facile capire perché chi è in cerca lavoro sperimenti non solo gli effetti della crisi economica, ma anche quanto la logica competitiva riguardi ormai pienamente le nostre relazioni.  Forse anche per questo, dopo avere risposto inutilmente ad annunci di questo tipo, molti decidono semplicemente di non farlo più; incerti tra lo scoraggiamento e la rabbia che assale chi, persino per un evento ricco come Expo’, si vede offrire stage da 400 €/mese o impieghi da 700 €/mese .

“ReAgire” nasce per promuovere speranza, solidarietà e condivisione dove c’è tanta competizione, rabbia o delusione. Solidarietà, una parola che come dice Papa Francesco è spesso svalutata in una società ricca di contraddizioni come la nostra: un volontariato numeroso quanto l’esercito dei senza lavoro, un’economia del precariato e il business economy internazionale, la separazione crescente tra chi un lavoro solido ce l’ha e l’isolamento senza speranza di chi raccoglie le briciole di lavori saltuari o sottopagati.  Al contrario, la Proposta di ReAgire si basa sulla costruzione di relazioni solidali tra persone che vivono una stabilità economica, perché hanno un lavoro o una pensione, e altri che la stanno cercando con evidenti difficoltà dovute ai motivi più diversi.   Insieme, per ottenere risultati impensabili a ciascuno.

Oggi ReAgire non è più solo un’idea. Quando l’Associazione di promozione sociale appena costituita sarà a regime, chi – in cerca di lavoro – ne sarà interessato non troverà né uno sportello cui consegnare un curriculum, né un’agenzia che lo valuta nel minor tempo possibile. Incontrerà persone che condivideranno con lui un percorso impegnativo destinato a migliorare le sue possibilità: basato sulla conoscenza personale, la valutazione delle potenzialità, l’orientamento professionale, il consolidamento formativo, il tutoring, reso possibile dalla competenza e collaborazione solidale di chi partecipa la rete, supportato dalle risorse che saremo in grado di condividere e raccogliere a sostegno dei nostri progetti solidali immaginati per finalizzare tanto impegno a una nuova opportunità occupazionale. 

La costituzione di ReAgire A.P.S. è solo il punto di partenza.  Se molti, leggendo questa notizia, non si limiteranno ai complimenti ma decideranno di associarsi alla rete solidale di ReAgire, potrà trasformarsi in un segno di speranza.  

E’ possibile farlo attraverso il sito http://reagireinsieme.org