Nuovo appuntamento con Luca Frigerio, giornalista e scrittore, per "scoprire" la forza e la spiritualità della pittura del maestro lombardo. Voci e cronaca della serata nella parrocchiale di Precotto a Milano

di Silvio Mengotto

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E’ ancora viva la straordinaria emozione vissuta nella chiesa di San Michele Arcangelo (sabato 9 giugno ’18) colma di persone, alla scoperta di un Caravaggio che, ancora oggi, parla con una forza trascinante e imprevedibile. «Caravaggio riesce – dice Luca Frigerio conduttore della serata – a parlarci con forza dei grandi temi della vita. Cercando nel quotidiano l’eterno».
La sensazione dei presenti è stata quella di essere dentro le tele illustrate: L’Incredulità di Tommaso, La chiamata di Matteo, La Madonna dei pellegrini, Il riposo durante la fuga in Egitto e La cattura di Cristo. Tutti intenti ad ascoltare, vivere con i personaggi “caravaggeschi”, cercando di decifrare gli sguardi, i sentimenti e le emozioni, che si mescolavano tra la luce e le tenebre dei dipinti, tra disperazione e speranza, tra realtà e spiritualità. Come Caravaggio, che dipinge il suo ritratto nella cattura di Gesù con la lanterna in mano, ho raccolto nella lanterna di questo articolo i pensieri del pubblico, una ricca trama di voci che, come la bellezza, hanno la misteriosa capacità di unire tutti perché la bellezza è per tutti.
«Il realismo di Caravaggio – dice Ferdy – , specie nel quadro sull’Incredulità di San Tommaso, è qualcosa di straordinario e rivoluzionario. Luca Frigerio diventa affascinante quando si sofferma sui particolari estetici, che rivela al pubblico incuriosito con estrema efficacia».
«All’inizio c’era la curiosità – dicono Angela e Maurizio – ma alla fine è rimasta la meraviglia. Scoprire poi alcuni particolari, che solo i veri critici ed innamorati dell’arte sanno offrirti, è stato un altro pezzo di meraviglia». Indovinata e apprezzata l’alternanza tra pittura e musica sacra di Elena Lavino, Laura Maria De Gasperi e Frank Redig. «La proiezione dei quadri – dice Gigi – mentre venivano eseguiti i brani aiutava la meditazione». «La combinazione di arte e musica sacra e la bravura – dice Paola – sia dello storico dell’arte che degli artisti della parte musicale hanno reso la serata un qualcosa di speciale»
«Ho molto apprezzato – continua Meri – la presentazione, con i suoi riferimenti puntuali al contesto culturale e soprattutto religioso dove le opere di Caravaggio vanno collocate per essere comprese appieno. Musica di gran classe».
Lo storico Luca Frigerio ha saputo tenere «tutti attenti alle spiegazioni – dice Pepita de Salvo – e interpretazioni dei dipinti! Interessante e nuova è stata l ‘alternarsi dell’arte pittura con l’arte musica! Chi suonava l’organo ha saputo farlo parlare di fede e d’amore , dai tasti sentivo uscire forza e dolcezza! Per non dire del canto! Che meraviglia di voci! Tornerei volentieri a sentire, vedere, ascoltare!» Caravaggio colpisce per la sua attualità e provocazione. «La serata di sabato – confida Alberto – ha ben delineato, con passione coinvolgente e chiarezza espositiva, ben comprensibile anche ai non addetti ai lavori, le peculiarità della pittura caravaggesca e l’estrema attualità del messaggio veicolato. Un esperimento riuscito, sicuramente da riproporre».
«Non avrei mai e poi mai immaginato – dice la soprana Elena Laino – che sarei stata letteralmente travolta dalla passione per quel pittore maledetto, che tanto cercai sin dalla prima volta in cui mi recai a Roma, ammirandone estasiata alcuni capolavori. Mi intrigava quella luce che usciva dalle tenebre più oscure, quel realismo, ma la lettura intrisa di fede mi mancava e ha ispirato il mio canto come preghiera, riflessione. Io credo. Tuttavia, cattolici o meno, non ci si può esimere dall’ammettere che qualcosa di superiore è un combattimento interiore si esprimono nelle opere caravaggesche». Per l’organista Frank Redig «l’arte é spirituale e dunque ha un suo posto naturale in chiesa dove assume il suo pieno significato. Grazie per la calorosa accoglienza».
«Ho potuto qui partecipare – conclude Carlo – invece a una serata culturale, religiosa e di riflessione. Il nostro è un Paese di Artisti: lo dimostra Caravaggio e lo seguono Luca Frigerio, Elena Laíno, Laura Maria De Gaspari e Frank Redig. Arte ispirata al Gesù che dà forza, talenti ed energie e che queste persone hanno lodato degnamente. Mi auguro vengano organizzate altre iniziative in Parrocchia sull’impronta di questa, che ripeterei anche in altri luoghi. Grazie per il regalo di questo stupore inatteso».
Uscendo dalla chiesa si avvicina una giovane studentessa dell’Università Bicocca. Con lo stupore raggiante sul volto sussurra: «Dopo questa incredibile serata ho deciso di iscrivermi alla facoltà dei Beni Culturali».