Lunedì 23 novembre alle ore 18 presso il Centro S.Fedele (Sala Ricci, P.za S.Fedele 4) Gianni Bottalico (ACLI), Sonia Cantoni (Fondazione Cariplo), Francesca Pongiglione (Università Vita e Salute – San Raffaele), moderati da Chiara Tintori (Aggiornamenti Sociali) e con un saluto introduttivo di Walter Magnoni (Pastorale Sociale Diocesi Milano) dialogheranno con M.Mascia e S.Morandini, autori di Etica del mutamento climatico

di Simone Morandini

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Parlare di Parigi evoca in questi giorni tristi soprattutto lutto e dolore; non dimentichiamo, però, che tra pochi giorni la stessa città francese sarà anche sede di un evento di grande importanza per il futuro della famiglia umana, su cui si appuntano molte speranze (e forse proprio anche contro di esse spara il terrorismo di Daesh). A Parigi si svolgerà, infatti, la COP 21, la Conferenza internazionale chiamata a definire le coordinate per un accordo sul contenimento del riscaldamento globale nei prossimi decenni – una sorta di alleanza per il clima. Un momento di grande rilievo, in cui si intrecciano una componente ambientale ed una istanza di giustizia; un evento dalla forte valenza etica. Non è certo casuale, del resto, l’attenzione dedicata al tema da papa Francesco, che anche nella Laudato si’ vi coglie un elemento chiave in ordine alla cura della casa comune.

 

Di tutto questo si parlerà nell’evento promosso dalla Fondazione Lanza, dal Centro S.Fedele e da Aggiornamenti Sociali in collaborazione con Arcidiocesi di Milano (Servizio Pastorale Sociale e del lavoro) ed ACLI provinciale che avrà luogo lunedì 23 novembre alle ore 18 presso il Centro S.Fedele (Sala Ricci, P.za S.Fedele 4). Parteciperanno Gianni Bottalico (ACLI), Sonia Cantoni (Fondazione Cariplo), Francesca Pongiglione (Università Vita e Salute – San Raffaele), moderati da Chiara Tintori (Aggiornamenti Sociali) e con un saluto introduttivo di Walter Magnoni (Pastorale Sociale Diocesi Milano).

 

Al centro sarà il volume Etica del mutamento climatico di Matteo Mascia e Simone Morandini, appena uscito per Morcelliana. Un testo denso ma anche agile, che consente di comprendere appieno la posta in gioco a Parigi, a partire dalle basi scientifiche del fenomeno del mutamento climatico e dal suo impatto socio-ambientale, fino alle scelte che si prospettano per i diversi attori politici. Il punto di vista – lo evidenzia il titolo – è, però, in primo luogo antropologico e morale; uno sguardo alla complessità dei problemi in gioco orientato a comprendere cosa sia giusto fare, quali esigenze ci vengano poste per la custodia del creato. La politica – anche la politica ambientale – non può essere ridotta a mera negoziazione al ribasso; è piuttosto lo spazio per realizzare il bene possibile, il bene comune. 

 

Anche i due autori saranno presenti al Centro S.Fedele, per contribuire ad un dibattito su una questione che si presenta oggi come determinante per la costruzione di un futuro sostenibile: dalle scelte che la comunità internazionale saprà assumere nell’evento parigino dipende la qualità della vita – ed anzi la vita stessa – per molti uomini e donne. La sfida è quella di individuare convergenze possibili, nel segno della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato.