Continuando una positiva tradizione, la Chiesa dell'area lecchese celebra la 10ª Giornata per la Custodia del Creato nella serata del 4 ottobre.

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La Chiesa italiana invita tutti a riflettere ogni 1° settembre sulla Cura del Creato e quest’anno vi è l’autorevole invito di Papa Francesco con la sua enciclica “Laudato si” sulla cura della casa comune. La data del primo settembre è quindi diventata internazionale, anche in accordo con la Chiesa ortodossa.

Non poteva quindi passare sotto silenzio a Lecco e si è scelto di sviluppare un percorso fra il Parco dell’Adda nella zona di Pescate e il Parco del Monte Barro, nella zona di San Michele.

Le famiglie e i ragazzi liberi fin dal tardo pomeriggio percorreranno un tratto della pista ciclabile del lago di Pescate, mentre un secondo appuntamento per gli adulti, dopo gli impegni di lavoro, è previsto per percorrere insieme un tratto di sentiero nel Parco del Monte Barro, fino alla chiesa senza il tetto di San Michele. «Andare a piedi – dicono gli organizzatori – è un modo per “calcare” da vicino il nostro territorio, osservarlo e porre l’attenzione sul modo in cui prendersene cura».

 

Non mancherà una parte di riflessione, proprio nel borgo di S. Michele, in serata, incentrata sulle parole di Papa Francesco, che rivolge agli uomini di buona volontà un appello: la sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. Abbiamo bisogno di una nuova solidarietà universale.

 

In quest’ottica non sarà un momento secondario la cena di condivisione, improntata appunto ad uno stile comunitario e cordiale.

Intervengono durante il percorso e durante la cena varie voci che sapranno sottolineare diversi modi per prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo.

Tutte le associazioni ecclesiali che hanno organizzato la proposta si augurano che la serata permetta di godere a pieno della bellezza dei luoghi in cui si svolge e che sia una concreta occasione per sollecitare l’impegno collettivo nel custodire il nostro ambiente e l’uomo che lo abita: aree naturali, aree fortemente urbanizzate, zone a rischio di crisi ambientale, superfici coltivate, aree industriali, luoghi densi di infrastrutture …

Custodire il creato per amore dell’umanità che lo abita contribuisce a riportare armonia laddove prevale il degrado sociale o ambientale.

Si invitano tutti i cittadini e le comunità cristiane a partecipare a questo momento per la rilevanza delle tematiche proposte, molto significative per tutti gli uomini di buona volontà, che il Papa invita a leggere la sua recente enciclica.