Si è svolta l'8 novembre la 64a Giornata Nazionale del Ringraziamento. Luca Moscatelli, attraverso un approccio biblico, ha delineato il giusto rapporto tra l’uomo e la terra a partire della Parola di Dio

di Luca Moscatelli

La benedizione per i frutti della terra<br>nel mondo biblico

Gesù, narrano i vangeli, fa spesso riferimento al cibo e alla bevanda. Pensiamo anche soltanto alla richiesta del pane al centro della preghiera che ci ha insegnato, il Padrenostro. Egli si mostra attento alla fame e alla sete, propria e altrui. Perché? Cosa c’entra una cosa tanto banale con la rivelazione di Dio?

Fame e sete sono forme originarie della mancanza, del bisogno. L’esperienza della mancanza produce angoscia e paura; quella della sazietà beatitudine e speranza. E’ perché siamo stati accolti e accuditi decentemente da qualcuno nel nostro venire al mondo (e nel nostro esserci fino ad oggi) che nutriamo sufficiente fiducia per vivere. Il bisogno ci insegna che abbiamo bisogno di «altro» e di «altri» per vivere, ma che non possiamo disporne a meno di asservire o distruggere. Dobbiamo poter contare in qualche modo su una alterità benevolente. Per questo insegniamo ai nostri figli ciò che è buono e insieme il linguaggio della «preghiera», cioè dello scambio gratuito (per favore, grazie, prego, scusa, che bello! che buono! ecc.): si vive di doni altrui.

Scrive G. C. Pagazzi che fame e sete «non smettono di ricordare agli umani che sono figli e figlie, gente che vive perché riceve, prima ancora di poter dare. La fame e la sete in-segnano [almeno due volte al giorno, aggiungo io] verità tanto semplici da passare inosservate, ma altrettanto imprescindibili per vivere la vita umana in tutta la sua profondità». La prima di queste verità è che la vita è un dono e che l’atteggiamento fondamentale capace di umanizzare l’uomo è la gratitudine. La seconda è che esiste una realtà fuori me della quale ho bisogno per vivere: il mio destino è intrecciato a quello del mondo. La terza e decisiva verità è che il «mondo» è abbastanza buono e ben disposto nei miei confronti.

In allegato, nel box "Approfondimenti" il testo integrale della riflessione.