Si è svolta il giorno 3 maggio presso la Curia milanese la presentazione delle “Oralimpics“ conosciute come “Olimpiadi Degli Oratori“

di Mara Cozzoli

oralimpics2018

Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione avrà luogo 29, 30 giugno con chiusura primo luglio. Come location anche quest’anno “Parco Experience”, area che già nel 2015 ospitò il tanto discusso Expo.
Due sono gli organizzatori di questi intensissimi giorni, che avranno come protagonisti giovani in fase pre- adolescenziale: CSI Milano e Fondazione Oratori Milanesi.

Attività sportive e di animazione si susseguiranno ininterrottamente allo scopo di potenziare relazioni umane e sociali: calcio, basket, volley, corse coi sacchi, tiro alla fune e relative sfide tra partecipanti, laboratori artistici e musicali, laboratori di inclusione sociale con particolare riferimento ai ragazzi diversamente abili.
 Al centro, dunque, lo sport come strumento educativo e di completa integrazione; concetto espresso poi dall’Arcivescovo Mario Delpini: “Lo sport non è una roba da guardare, ma da vivere, praticare, è bello essere insieme, sfidarsi, manifestare le proprie abilità e riconoscere le proprie sconfitte. Eccolo, il valore educativo delle Olimpiadi, con il richiamo all’incontro tra squadre e città diverse, nel nostro caso tra oratori. “

In relazione all’aspetto culturale della pratica sportiva, ha esternato il suo parere Don Stefano Albertini consulente ecclesiastico CSI, secondo cui “Il mondo dello sport, è lo strumento per creare una società vera, solidale e amica attraverso l’intermediazione tra culture differenti. “

L’entusiasmo lo si percepisce in tutti coloro, che con ruoli differenti si sono mobilitati per la concreta realizzazione.
Massimiliano Manfredi, atleta e collaboratore CSI: “La manifestazione sarà una vera festa di giochi e sport, dedicata a valori e temi tanto sociali quanto spirituali. Riunire 3000 preadolescenti, tenerli impegnati, incuriosirli, sarà la nostra MISSION. Dal canto mio, non posso che essere orgoglioso di poter dare il mio contributo alla buona riuscita di quest’ultima. In qualità di rappresentante del mondo paralimpico ho cercato di rendere la manifestazione il più inclusiva possibile. “

Don Stefano Guidi, presidente FONDAZIONE ORATORI MILANESI, sottolinea come l’evento è dedicato ai ragazzi delle scuole medie proprio per la delicatezza dell’età nella quale si trovano.

Ad ogni categoria, è associato un suo testimonial.

A rappresentare l’atletica leggera è Giusy Versace, a dare volto al mondo calcistico Giuseppe Baresi accompagnato dai ragazzi della nazionale amputati calcio. Daniele Cassioli, campione mondiale di sci nautico per non vedenti a simboleggiare la classe campioni del mondo.

Gli allenatori sono parte fondamentale della crescita di ogni atleta, in questo caso, la categoria in questione prende voce attraverso le indimenticabili simpatia e professionalità di Giovanni Trapattoni.
Tanti sono coloro che hanno deciso di aderire: visi noti, ma anche nomi sconosciuti, il cui apporto è stato necessario in ogni fase organizzativa, e che sarà importante per tutta la durata di Oralimpics; in quest’ultima circostanza mi riferisco ai volontari.

 Infine, come da Olimpiade che si rispetti, non può mancare una FIACCOLA, che per l ‘occasione è stata benedetta da Papa Francesco.

Nell’ambito di un contesto storico che vede il Paese in ginocchio, sono questi i momenti che hanno senso: veri attimi di dialogo, condivisione, crescita personale e riflessione.

Qualcosa ancora funziona.