Rassegna bibliografica

Trovare nuove rotte Recensione

Trovare nuove rotte

Esce per San Paolo il volume dello psichiatra e psicoterapeuta Sergio Astori dal titolo: Resilienza. Delicato e limpido, introduce a una virtù personale e civile: offre spaccati, trascrive conversazioni, evoca passaggi clinici, indica figure storiche, sempre con un perché.

TU, MIO di Erri De Luca Recensione

TU, MIO di Erri De Luca

“ Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto sui gradini mentre gli altri ballano”

“BIanNARIO” di Nicoletta Magnani

“BIanNARIO” di Nicoletta Magnani

Un libro edito a fine dicembre dello scorso anno dalla casa Editrice Robin Edizioni che raccoglie centotrentasette “piccoli scritti quotidiani” a cavallo tra il 2000 e il 2001

Le Dernier Jour d’un Condamné. Un gesto poetico-politico Victor Hugo

Le Dernier Jour d’un Condamné. Un gesto poetico-politico

“ Ora sono in gabbia. Il mio corpo è rinchiuso in una cella, la mia mente imprigionata in un’idea. Un’idea cruenta, implacabile! Ho un unico pensiero, un’unica convinzione, un’unica certezza: condannato a morte! Qualunque cosa faccia, è sempre lì, quel pensiero infernale, come uno spettro di piombo che mi sta a fianco, solitario e geloso, scacciando ogni distrazione, a tu per tu con me, miserabile, scrollandomi con le sue mani gelide quando voglio voltare la testa dall’altra parte o chiudere gli occhi. Si insinua in tutte le forme ovunque la mia mente provi a sfuggirgli, si intromette come un ritornello orribile in tutte le frasi che mi vengono rivolte, si aggrappa insieme a me, alle squallide sbarre della mia cella, mi ossessiona da sveglio, spia il mio sonno convulso e riappare nei miei sogni sotto forma di lama”.

La gioia di scrivere Recensione

La gioia di scrivere

“ L’ispirazione non è privilegio esclusivo dei poeti o degli artisti. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia, Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il lavoro può costituire un’ incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le difficoltà e le sconfitte la loro curiosità non viene meno. Da un nuovo problema risolto scaturisce per loro un profumo di nuovi interrogativi. L’ispirazione , qualunque cosa sia , nasce da un incessante “non so” “. Wislawa Szymborska

Germinale Emile Zola

Germinale

“Nella pianura nuda, dentro una notte senza stelle , scura e densa come inchiostro, un uomo percorreva da solo la strada maestra tra Marchiennes e Montsou, dieci chilometri di selciato che tagliano in linea retta attraverso i campi di barbabietole. Non vedeva nemmeno dove metteva i piedi, e avvertiva la presenza dell’immenso orizzonte piatto solo per via delle folate del vento di marzo, raffiche ampie come se soffiassero sul mare, gelide per aver spazzato distese di paludi e terre brulle. Nella sua mente vuota di operaio senza lavoro e senza tetto c’era una sola idea, la speranza che col sorgere del sole il freddo si sarebbe fatto meno intenso”.

Fra me e te Recensione

Fra me e te

Marco Erba, insegnante e autore di Fra me e te, crede che in ogni ragazzo ci sia una scintilla di bellezza: «Il ruolo di noi educatori e insegnanti è risvegliare quella scintilla»